25 giugno 2009

Un cuore Verde



Su questo blog che parla di libertà e di censura non causualmete sono presenti dei post che parlano della censura dei blogger in iran, che hanno pagato con prezzo altissimo la loro libertà di esprimersi. Gli eventi di questi giorni scuotono le coscenze e fanno riflettere. La folla che grida "Morte al dittatore" non lasci indiffrenti e guardare il video su you tube di un iraniano che come colonna sonora alle immagini delle manifestazioni inserisce come colonna sonora "Bella Ciao" ti fanno salire un brivdo lungo la schiena... Loro sono spinti dalla disperzione dovuta ad anni di repressione dovuta ad un regime teocratico, che per sopravvivere ha preso una deriva totalitarista senza ritorno, noi siamo assopiti in un torpore atavico delle menti e non risciamo a reagire al declino della nostra nazione, il destino: c'è chi se lo crea e chi lo subisce.

E TU?

15 aprile 2009

07 aprile 2009

..Senza parole (o quasi).....

« Oggi tuttavia non si può soltanto piangere,è tempo di imparare qualcosa »

(10 ottobre 1963, all'indomani della strage del Vajont, denunciata preventivamente dalla Merlin)



È un paesaggio spettrale quello che si presenta a chi arriva a Onna, uno dei paesi più colpiti dal terremoto (Ansa)

21 marzo 2009

Post... Mortem!

Pochi giorni fa è stato suicidato in carcere Omidreza Mirsayafi aveva solo 25 anni e il suo unico delitto è stato quello di criticare la più alta carica del suo Paese che ha un regime teocratico puro, retto fermamente dall'ayatollah Khamenei più che dal Capo dello Stato Ahmadinejad. Lo Stato è come noto l'Iran, ma Mirsayafi non era un giornalista era "solo" un blogger.

Poter esprimere liberamente il proprio pensiero è un diritto fondamentale dell'uomo, perché rientra nella sacralità della dignità del diritto alla vita di ogni singolo essere umano.

Uno dei fattori che ha permesso al genere umano di primeggiare rispetto agli altri esseri viventi è proprio il comunicare e, nella fattispecie, nella storia dell'uomo, la forza da se non è mai bastata a dare la sicurezza nella vittoria, vince di fatto chi ha maggiore conoscenza, e chi riesce ha definire una visione globale delle contesto in cui si trova.

La società moderna e a maggior ragione quella postmoderna è struttura in un sistema di comunicazioni molto strutturata, questa ha inoltre diversi livelli di codifica e decodifica costruiti in maniera tale da consentire in maniera più o meno limitata il controllo sociale.

I gruppi di potere si possono quindi proiettare in gruppi di controllo dell'informazione che si esercita attraverso l'applicazione di filtri più o meno efficaci al media che si vuole controllare.

Facciamo un esempio concreto e non banale: Provate a cercare sul web o attraverso il file sharing la first lady (Non sto parlando della Sig. ra Clio) del nostro paese in atteggiamenti osé in uno dei sui film, troverete molto poco o niente, non si tratta della pigrizia di qualche utente si tratta nella volontà ferrea di farli sparire da parte del legittimo consorte o almeno di qualcuno per suo conto

L'esempio può sembrare fuori contesto ma è utili a definire la facilità nell'applicare forme di censura o filtro da parte delle lobby politico-economiche a questo o quell'altro media.

A questo giogo fin ora il web, almeno nelle democrazie occidentali, è riuscito in buona parte a sottrarsi grazie alla sua struttura di tipo neurale. Se (e solo se) si vogliono cercare informazioni su persone pubbliche le si possono trovare con molta facilità, e tra le tante informazioni si posso trovare commenti critici a questi sia sulle testate giornalistiche che attraverso un semplice commento espresso attraverso un post come questo.

Se il giornalista deve dare conto delle sue affermazioni su un articolo il blogger ha, almeno fin ora, una certa liberà nell'esprimersi. Chi vuole limitare questa libertà non esprime semplicemente la volonta di censurare l'informazione per il proprio tornaconto ma compie l'atto gravissimo di limitare la libertà personale e quindi compie un passo concreto per decostruire un sistema democratico.

Non credo di esagerare voglio solo difendere il mio diritto a esprimermi perché so che è una cosa importante, e meglio di me lo sanno quelli
che in una democrazia non ci vivono, anzi ci muoiono.

09 marzo 2009

Ricomincio da nero....

Sono passati 4 anni dal mio ultimo post... il motivo poteva ricercarsi nel fatto che mi ero stancato di fare il semplice copia e incolladal web(che come tutti sanno non è un buffer - questa la capiscono in 3-) e che mi ero ripromesso di postare solo roba scritta di mio pugno. Forse il motivo vero è che sono un pigro da guinness. Nel frattempo non è che sia stato con le mani in mano la mia vita è cambiata a 360°, per esempio ho cambiato città e altre mille cose dalle più importanti e cruciali alle piccole abitudini di ogni giorno.

Tra le tante cose che sono successe, la maggior parte delle quali possono fregare a pochi o a nessuno, una è il fatto che mi sono laureato e che l'argomento della tesi riguardava la censura e la controinformazione, insomma la liberà di stampa, argomento centrale dei post precedenti e ovviamente di quelli che seguiranno a questo.

Facendola breve, se ho latitato in questi anni non è per quei 3 lettori (Manzoni ne ipotizzava 30, io punto alto e ne ipotizzo 3) che mi hanno letto per sbaglio viaggiando nella rete, ma per il fatto che ero molto impegnato a tenere il mio cervello attivo, cercando di non farlo intaccare da quella contaminazione mediatica e che hanno i vecchi media e dall'omologazione mentale della società. E' stato un bel da farsi cercare ogni giorno di restare fedeli alle proprie idee senza arrendersi all'eutanasia cerebrale.

Il mondo continua a girare sempre più alla rovescia ma solo perchè ha troppi vincoli che remano contro una reale evoluzione sociale. L'attuale crisi economica per esempio può essere vista come il punto di rottura tra l'economia pianificata nella stanza dei bottoni e la vita reale che non ha voluto piegarsi ai parametri del marketing pensato nelle torri d'avorio.

Focalizzando l'attenzione sull'Italia la situazione sembra ancora più involuta (se Atene piange Sparta non ride), e una nazione (la n minuscala è voluta) in deterioramento continuo e costante in molti, troppi settori della sua società, e il popolo di caproni che si merita si sta accorgendo solo adesso che è in pericolo non solo il portafoglio ma anche il proprio modo di vivere, e che la relativa inedia che contraddistingue il cittadino medio dovrà cessare e costringerlo svegliarsi a forza, l'alternativa e soccombere se non fisicamente, socialmente.

Il tema della libertà d'informazione a me caro, purtroppo è ancora di stretta attualità in Italia e anzi il post di un povero blogger iraniano internato per un post è molto più vicino alla realtà italiana di quanto poteva essere quando ho aperto questo blog. Sta per approvarsi una legge in Italia che ci porterebbe alla stregua di paesi come la Birmania e la Cina limitando di fatto la libertà di espressione.

E' forse per questo sussulto di coscenza che ho deciso di ricomiciare a scrivere, perchè ho bisogno di sfogare quello che penso su quello che mi circonda ecco perchè quindi .....

RICOMINCIO DA NERO.